mercoledì 1 febbraio 2023

CANONE INVERSO - Paolo Maurensig

 Incipit:
Qualche tempo fa ad un'asta di strumenti musicali da Christie's, a Londra, riuscii ad aggiudicarmi per sole ventimila sterline un violino di Jakob Stainer, uno dei più apprezzati liutai tirolesi del Seicento. Mi considerai fortunato: per averlo sarei stato disposto a pagare qualsiasi prezzo

Da anni continuo a sentire sulla bocca di molti questo titolo, alcuni parlano del film, pochi altri del libro. Non mi ha mai incuriosito più di tanto, non ho mai compreso quale fosse l'argomento trattato.
Questo fino a che, pochi giorni fa, ho scoperto cosa sia in musica il "canone inverso" ossia il contrappunto musicale.
Non so perché, ma il suo significato mi ha affascinata ( L'arte di combinare più melodie contemporaneamente, nata nel Medioevo con la pratica polifonica, dalla sovrapposizione nota contro nota ) ed ho pensato che un romanzo che portasse tale titolo doveva sicuramente celare tra le sue righe una storia a più voci che andasse poi a confluire in una sola.
Così l'ho voluto inserire nella sfida (challenge) che ho lanciato a me stessa, ossia quella di leggere sette libri in sette giorni.

Ma torniamo a noi e torniamo a questo piccolo, ma intenso romanzo di Paolo Maurensig.
Canone inverso non è un romanzo da raccontare poiché nel raccontarlo si rischia di rovinarne la sostanza. Non lo definirei un romanzo che lascia un insegnamento, che fa riflettere o che porta con sé una morale. 
E' più semplicemente un romanzo soave, intenso, musicale a tratti inquietante e con un finale spiazzante. 
In sole centocinquanta pagine circa, Maurensig riesce a rendere la durezza, la sofferenza, la determinazione e la passione dei protagonisti nonché la grandezza della musica in tutta la sua dissolvibilità apparente.

La forza di questo romanzo sta negli incontri, nel racconto di una storia, nel dubbio che nasce proprio in chi la narra e nella necessità di quest'ultimo di sapere, di conoscere una verità che forse gli verrà svelata e forse no, questo lo scoprirà il lettore giungendo all'ultima pagina, perché lì e solo lì potrà comprendere il disegno globale.

L'ho trovata una storia al tempo stesso tenera e potente. Inizialmente mi ha ricordato, seppur lontanamente, "L'amico ritrovato", non saprei neppure spiegarne il motivo, ma questo è accaduto e lo riporto qui nel caso qualcuno provi la stessa sensazione e voglia dirmelo nei commenti.
Poi, però,  ha preso tutta un'altra direzione.

Se mi chiedete se lo consiglio dico sicuramente di sì. 
Non aspettatevi storie d'amore o scene di sesso. Non ho guardato il film, ma mi hanno detto che si discosta dal romanzo. A questo punto curiosità vuole che io lo guardi. Magari aggiungerò poi una postilla a questo articolo.

Allora che dire amici lettori? 
Correte a leggerlo e postate sotto i vostri commenti 




lunedì 30 gennaio 2023

OGGETTI PER LETTORI (parte prima)

Ciao a tutti amici lettori.

Questa mattina, prima di mettermi in moto, ho dato una sbirciatina sul cellulare in cerca di un oggetto da regalare ad una mia amica lettrice che presto festeggerà il suo compleanno.
Mi sono così resa conto che il mercato dei gadget per lettori diventa sempre più fornito di oggetti vari che possono essere allettanti e (alcuni) anche piuttosto utili per chi è un appassionato e amante della carta stampata e rilegata.
Di seguito voglio mostrarvi qualcuno di questi oggetti. Certi li conoscevo già, altri non mi erano noti.
Alla fine del post troverete tutti i link per acquistare direttamente questi oggetti su Amazon

Quella che frequentemente negli ultimi mesi vedo tanto pubblicizzata sul booktok è la cosiddetta "Lampada del lettore" che è proprio quella che vi mostro di seguito.
La lampada/libro è una lampada a ventaglio che si apre effettuando un giro fino a 360°. Un oggetto di design che, però, ha comunque intrinseca una sua utilità ossia il fatto di essere fonte di luce per una lettura rilassata in poltrona 

Altro oggetto che sta indubbiamente spopolando tra i lettori è il book journal o, per dirla "parla come mangi" il diario di lettura. Un comodo notes con degli spazi dedicati al titolo del libro che leggiamo, una foto della copertina (a volte), lo spazio per la nostra recensione o per indicare la data di inizio e fine lettura, uno spazio per delle citazioni e tanto altro. Tutto varia a seconda del diverso book journal che acquistiamo poichè ciascun autore di book journal inserisce poi delle pagine dedicate alle wish list o come prima nota per indicare le spese in libri o il budget mensile ad esse dedicato. Insomma si può spaziare con la fantasia e, soprattutto, si può anche realizzarlo da sé con un un po' di fantasia e di manualità utilizzando i bullet planning in vendita nei negozi Tiger.


Altro oggetto utile, ma non apprezzato da tutti, è il "tienilibroaperto". Ahahah! ho coniato io questo termine poiché conosco questo oggetto da diversi anni, l'ho pure usato in quanto mi fu regalato, ma non ne conosco il nome.
si tratta di una sorta di anello che si indossa e che ha due alette laterali e una parte cuneiforme al centro,che viene utilizzato per tenere il libro con una sola mano e, grazie a questo strano anello, si fa in modo  che le pagine rimangano bene aperte. 
Molto utile per leggere in autobus o in metro ad esempio.



Quello che infine vi mostro è davvero un oggetto molto originale e interessante, non so se sia davvero comodo, nel senso che non so se sia agevole girare pagina quando occorre, però l'idea mi è piaciuta poiché mi sa di total relax e mi fa ripensare alla vecchia vasca da bagno che non posseggo più nella nuova casa, sostituita dalla più agevole e moderna doccia.
Bene questo leggìo da vasca è molto interessante. Anzi, se qualcuno di voi lettori ne ha uno in casa me lo faccia sapere nei commenti, sono curiosissima di sapere se sia o meno funzionale

Vi lascio quindi con questi primi oggetti "da lettori", ma non perdetevi la seconda parte perché vi mostrerò alcune chicche. Allora iscrivetevi al blog tramite l'apposito tasto sulla colonna di sinistra. Intanto di seguito i link per trovare su Amazon gli oggetti che vi ho mostrato.



Lampada libro 




venerdì 27 gennaio 2023

UN GIRO AL MERCATINO DEI LIBRI USATI - Episodio 1

Buongiorno lettori, 
oggi un articolo che dovevo già scrivere qualche settimana fa, ma che ho tardato a postare.
A mio parere, o forse ai miei occhi, i mercatini dell'usato sono un po' come delle casse del tesoro, io vado lì carica di aspettative e di gioia e spero sempre di trovare oggetti o, come in questo caso, libri interessanti a prezzi vantaggiosissimi. In particolare questi li ho presi a prezzi variabili da uno a due euro.
Ma partiamo subito col raccontarvi cosa ho trovato.
In questa prima parte o, se vogliamo usare un termine televisivo, in questo primo episodio, vedete subito due romanzi che da un po' di tempo pensavo di acquistare, parlo di Donne eccellenti di Barbara Pym e Zazie nel metrò di Raymond Queneau. 

Del primo (Donne eccellenti) me ne ha tanto parlato bene una mia cara amica super lettrice. Ambientato in una Londra post bellica in cui comincia a vedersi il nascere del femminismo che qui viene raccontato attraverso una commedia romantica divertente in cui la protagonista, Mildred, tutto sogna fuorché sposarsi e mettere su famiglia.  
Si può trovare ancora anche nel nuovo edito sia da Feltrinelli che da Astoria.

Del secondo (Zazie nel metro), invece, ne ho sempre sentito parlare, ma mi è proprio venuta la curiosità di leggerlo guardando un video di Matteo Fumagalli, youtuber che ammiro davvero molto per la sua dialettica e preparazione nonché per il suo grande amore per i libri e la lettura.
Romanzo del 1959. Zazie è una ragazzina ribelle, che arriva a Parigi dalla campagna per stare alcuni giorni con lo zio Gabriel, un omone che per mestiere fa il ballerino travestito. Zazie ha soprattutto voglia di vedere la metro, ma uno sciopero glielo impedisce. Non rassegnata all'idea di vedere la gente della capitale francese, la piccola non esita a scappare dalla casa dove alloggia, per incontrare una serie di personaggi surreali: pietosi e diabolici poliziotti, satiri, sognanti calzolai e vedove consolabili che affollano la Parigi di Queneau (da Wikipedia)

Ho trovato poi Il popolo dell'autunno di Ray Bradbury , un romanzo che mi attrae davvero moltissimo con una trama che mi ricorda tanto le atmosfere di Stranger Things e di svariati romanzi di King.
Will e Jim sono due ragazzi quattordicenni che vivono nella piccola cittadina di provincia, Green Town, nell'Illinois tra gli anni quaranta e gli anni cinquanta Sono vicini di casa e sono molto affiatati, anche se l'inizio della pubertà e i diversi interessi sviluppati li stanno progressivamente allontanando. Sono nati nella notte di Halloween, un minuto prima della mezzanotte il primo, ed un minuto dopo l'altro. Una notte un treno si ferma su di un binario morto vicino Green Town. Ne scende un nutrito assortimento di fenomeni da baraccone che inizia a innalzare i tendoni di un inquietante luna park con l'aiuto di una misteriosa mongolfiera... 

Infine, forse una chicca, chissà, un romanzo del 1976 che non conoscevo (e tutt'ora non conosco per essere precisi) affatto e che mi ha attratta per la sua copertina, per il titolo e la sua misteriosa trama. Si tratta di La sentinella del male di Jeffrey Konvitz. 
Un appartamento in una tranquilla, vecchia casa sull'89° Strada di New York: ad Allison Parker, giovane fotomodella, sembrava un'ottima soluzione - dopo la morte del padre - per cancellare i fantasmi del passato.
Ma i vecchi incubi ritornano, con emicranie lancinanti e svenimenti improvvisi. Che cosa nascondono le stranezze dei vicini di casa, un prete cieco sempre alla finestra, un vecchietto ciarliero con la gatta Jezebel e il pappagallo Mortimer, due lesbiche e un'anziana signora dell'aria torva? E i passi che risuonano in un appartamento vuoto da anni? Chi è veramente Michael Farmer, il fidanzato di Allison, che sembra non credere alle sue paure? E che cosa si nasconde dietro l'Arcidiocesi di New York?
La verità si fa strada a poco a poco in un crescendo di scoperte sconvolgenti: un lungo orrore e una suspense insostenibile travolgono la protagonista - e il lettore con lei - in una storia che va oltre i confini della ragione. 

Ho scoperto che su ebay questo libro è molto quotato, e dire che l'ho preso addirittura per un euro!
 
Queste copertine vintage sono davvero, davvero fantastiche.Per un verso le adoro, per l'altro le trovo in qualche modo "respingenti", ma, dato che amo le sfide, mi va proprio di andare a scovare dei lavori che potrebbero alla fine rivelarsi interessanti (mi sono autopromossa  talent scout di cold book!!)

Allora cari lettori miei, finisce qui il primo di (conoscendomi) moltissimi episodi dedicati agli acquisti presso i mercatini dell'usato.
Fatemi conoscere attraverso i commenti i vostri acquisti nei mercatini e consigliatemi quelli delle vostre citta, ci tengo tanto!!
Alla prossima, un bacione!

lunedì 23 gennaio 2023

IL CENSIMENTO DEI RADICAL CHIC - Giacomo Papi

 

Ho scoperto questo breve, ma significativo ed attualissimo, romanzo grazie al racconto di un'amica che me ne parlava facendo appunto riferimento alla triste e tragica situazione che la nostra lingua sta attraversando. Ma non è solo la lingua italiana ad essere protagonista in questa storia, quanto l'intera idea di cultura.

Potremmo definirlo un romanzo distopico, ma non credo affatto che lo scenario immaginato da Papi sia poi così lontano da uno reale che potrebbe realizzarsi in un futuro relativamente prossimo.

L'ipotesi è quella di un governo che ribalta la realtà delle cose per cui la manipolazione del popolo non avviene a causa il suo impoverimento culturale bensì per via e per mano dei colti, degli illuminati i quali, attraverso parole difficili e concetti complessi, vogliono ingannarlo.
Perciò il problema non è la diffusa ignoranza quanto l'elitaria preponderanza di pochi intellettuali corrotti.
Ecco allora partire una nuova caccia alle streghe che vede appunto gli intellettuali come "categorie da proteggere" dalla giusta ira del popolo istituendo, a tale scopo, una lista alla quale iscriversi a proprie spese.

Il tutto prende il via con l'omicidio di un professore reo, in qualche modo, di aver scatenato su di sé l'odio della gente comune pronunciando concetti e termini di difficile comprensione durante un suo intervento in TV. Odio avallato e fomentato subdolamente dallo stesso  Primo Ministro durante la suddetta diretta televisiva.

Un romanzo tragicomico che fa sorridere amaramente e, a volte, anche ridere pur sempre con la consapevolezza che di riso amaro si tratta. 
Un esame lucido ed ironico di una società fittizia sebbene, come dicevo inizialmente, neppure tanto lontana da quella reale ed attuale.

Si fa riferimento ed omaggio a diverse case editrici, a diversi romanzi ed autori. 
Fra tutti uno, seppur velato e non dichiarato, che credo di aver colto, è quello relativo a Farhenheit 451 di Ray Bradbury.

Non posso e non voglio aggiungere altro se non il consiglio di leggerlo assolutamente, di non farvi scappare questo piccolo, forse non noto come dovrebbe, ma comunque speciale, romanzo la cui copertina è proprio il simbolo della morte della cultura e di chi, ahimè! ne è portatore, sano o insano


Voto ***** 5/5


giovedì 19 gennaio 2023

Trust - Hernan Diaz

 Recensire questo romanzo lo trovo in qualche modo complesso, non fosse altro perchè, probabilmente, si rischia di pensare che si tratti in toto di un solo romanzo, mentre, in realtà, a mio parere, troviamo due romanzi di contorno e, nella terza parte, il corpo reale di Trust. Alla fine, poi, nella quarta parte, troviamo il tassello che manca un po' in tutta la storia. Ma non voglio svelare nulla.

Se, quindi dovessi raccontarvi la trama di Trust mi riferirei, per cominciare, alla terza parte del volume intitolata "Memorie del ricordo" (di Ida Partenza).

Protagonista e voce narrante è la scrittrice Ida Partenza la quale, settantenne negli anni ottanta, ricorda il periodo della sua vita in cui venne assunta dal brillante finanziere newyorkese Andrew Bevel il quale, negli anni cinquanta, decide di dare una risposta netta e contrastante ad un autore il quale si era precedentemente permesso di scrivere una biografia romanzata sulla vita del suddetto Bevel e che, a suo modo di vedere, era ingiustamente diffamante e totalmente inesatta in quanto stravolgeva nettamente quanto accaduto nella sua vita e, soprattutto, nel suo matrimonio e, cosa più grave, mentiva spudoratamente sulle circostante riguardanti la malattia della moglie.

Quindi la allora giovane Ida si ritrova a scrivere una nuova biografia sotto la supervisione, che diventa quasi una "dettatura/dittatura" di Bevel. Ma, ad un certo punto, comincia a capire che qualcosa nei suoi racconti non quadra, manca qualche tassello, non tutto torna.

Il romanzo rimarrà incompiuto, ma ne troveremo la stesura (sebbene interrotta) nella parte seconda del volume che è dedicata appunto alla biografia di Andrew Bevel.

Vi chiederete quindi di cosa parlino le prime pagine del volume, a cosa siano state riservate. Ebbene la prima parte è proprio un romanzo a sé, si tratta proprio della biografia romanzata cui accennavamo in precedenza, proprio quel romanzo che non andò giù a Bevel e che raccontava, usando dei nomi di fantasia, la storia sua e della sua famiglia, del suo matrimonio e della moglie.

Per finire, in coda al volume, ecco una quarta parte che, se proveaste a leggerla come prima cosa, la trovereste sconnessa, sconclusionata e impossibile da comprendere. Questa parte è proprio il tassello mancante, quello che chiarirà tutto sia a Ida Partenza che al lettore.

Che dire amici lettori? 
Sicuramente una costruzione che funziona perfettamente, una macchina narrativa ineccepibile. Scrittura magistrale e, se posso permettermelo, quasi un esercizio di stile. Sì, poiché ogni parte del volume ha uno stile tutto proprio, non sembra quasi che sia stato scritto dallo stesso autore. Per questo sostengo che da questo punto di vista il romanzo meriterebbe cinque stelline su cinque, senza ombra di dubbio. Però, di contro, l'ho trovato freddo, spesso descrittivo (soprattutto per quel che riguarda il lato economico e borsistico). Non saprei dire perché, ma non mi ha lasciato molto.
Si fa leggere comunque facilmente, è scorrevole, nonostante tutto, ma non riesco a vederlo come un lavoro eccelso da tutti i punti di vista.

Però consiglio comunque di leggerlo se in qualche modo vi incuriosisce, poiché credo che  ciascuno possa essere colpito da aspetti differenti di questo romanzo-non romanzo.
In ogni caso interessante e ben scritto

Voto 4,5/5